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Microcredito, da Samugheo una bussola al servizio delle imprese

Come riportato da La Nuova Sardegna il Comune di Samugheo si conferma essere uno dei primi comuni in Sardegna a muoversi autonomamente dal basso nell’attuare la proposta dell’Ente nazionale per il microcredito, che ha chiesto supporto logistico e collaborazione per avviare nel territorio un’attività finalizzata allo sviluppo e alla diffusione della cultura della microfinanza.

Il Comune di Samugheo infatti procurerà presto una bussola ai cittadini per aiutarli a destreggiarsi meglio nell’intricata selva di normative e procedure burocratiche che regolano l’autoimpiego e l’accesso al microcredito.
Un’iniziativa che la giunta ha sposato facendosi in tal modo interprete dei bisogni dei cittadini e delle imprese. L’obiettivo dichiarato è di avviare o potenziare attività di microimpresa e di lavoro autonomo favorendo lo sviluppo e la modernizzazione delle aziende del territorio.

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Acanta parteciperà a Orizzonti, al Teatro Massimo la quarta edizione di Mitzas

Appuntamento domenica 5 novembre 2017 dalle 10 alle 18 al teatro Massimo di via De Magistris a Cagliari. Acanta MAG Coop, iscritta al Circuito Sardex, parteciperà con i suoi soci a questa giornata all’insegna dell’incontro e del confronto con il motore del progetto: gli iscritti. Si parlerà di presente e soprattutto di futuro del Circuito.

Rispetto agli anni precedenti, caratterizzati da una forte proiezione verso l’esterno, il festival di quest’anno avrà una marcata attenzione verso l’interno, al dialogo e al confronto con gli iscritti.

Dopo il benvenuto, alle 10.30 saranno protagonisti sul palco Franco Contu (Chief Operating Officer di Sardex S.p.A.), Gabriele Littera (CEO Sardex S.p.A.) e Carlo Mannoni, neo presidente della società. La loro presenza consentirà di fare il punto sulla situazione attuale, sui mutamenti dell’ultimo periodo e sulle prospettive.

Alle 11, panel dedicato alle innovazioni in atto con l’illustrazione dei risultati ottenuti col progetto Social Pay a Sassari, in collaborazione con la Fondazione di Sardegna e con alcune associazioni locali, e alcuni cenni sulle interlocuzioni in corso con diversi Comuni interessati a Social Pay nel settore pubblico. Ne parleranno: Lorenzo Pinna (Area Marketing Sardex S.p.A.); Maso Notarianni (Corporate Social Responsibility Manager Sardex S.p.A.); Maurizio Onnis (sindaco di Villanovaforru); Aldo Addis (libraio e presidente di Lìberos); Laura Mura (assessora Servizi Sociali-Comune di Ottana); Caterina Sanna (assistente sociale-Comune di Ottana). Modera Gian Paolo Marras (Area Marketing Sardex S.p.A.).

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Il 20 ottobre 2017 si celebra la 3° Giornata Europea della Microfinanza, Acanta MAG Coop promuove un incontro pubblico a Sestu

Il 20 ottobre 2017 si celebra la 3° Giornata Europea della Microfinanza e questa edizione sarà incentrata sui destinatari degli interventi di microfinanza. Sono previste iniziative in tutta Europa e per l’occasione anche Acanta MAG Coop ha organizzato una conferenza dal titolo “La finanza mutualistica e solidale in Sardegna: il modello MAG (Mutua Auto Gestione)”. L’evento si svolgerà venerdì 20 ottobre 2017 dalle ore 18.00 alle 19.30 presso la sala consiliare del Comune di Sestu (via Scipione, 1 – Sestu).

L’incontro pubblico sarà moderato da Gianluca Argiolas e contestualizzerà i temi della 3° Giornata Europea della Microfinanza, declinandoli nell’ambito della realtà della Sardegna. Interverranno Giovanni Acquati (esperto di finanza etica), Marco Desogus (economista ed esperto di microfinanza) e Fabrizio Palazzari (presidente di Acanta MAG Coop). Dopo aver tracciato l’evoluzione della finanza etica in Italia si affronterà nello specifico il tema della microfinanza e del microcredito, per poi presentare il modello MAG (Mutua Auto Gestione) come strumento di autentico sviluppo dal basso dell’economia della Sardegna, per uno sviluppo che sia etico e sostenibile.

Nel 2014, nell’Unione Europea c’erano 30,6 milioni di lavoratori autonomi. Di questi, 24,5 milioni erano donne, giovani (15-24 anni), anziani (50-64 anni), nonché quelli che erano disoccupati nell’anno precedente o che sono nati all’esterno dell’Unione Europea.
Il fatto che queste categorie rappresentino la maggior parte delle attività di auto-impiego è un dato che deve fare riflettere, perché le persone di questi gruppi sono spesso meno inclini a partecipare alla creazione di imprese e alle attività di auto-impiego rispetto alla maggior parte della popolazione. In quanto incontrano delle barriere nell’accesso ai servizi offerti dal settore finanziario formale, rivolgendosi in alternativa al mercato finanziario informale, molto più oneroso e con costi proibitivi.

Tuttavia, le persone provenienti da questi gruppi possono avere successo nell’imprenditorialità se si dà loro il giusto supporto [1]. La fornitura a questi soggetti di servizi finanziari alternativi rappresenta l’obiettivo ultimo del settore delle microfinanza.

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Torna a Cagliari lo Startup Weekend, promosso dal nostro partner Tiscali Open Campus

Il 21, 22 e 23 luglio 2017 ritorna a Cagliari “Startup Weekend”, l’iniziativa è rivolta a tutti coloro che hanno delle idee innovative e sono in cerca dell’occasione giusta per trasformarle in progetti imprenditoriali. Capofila del progetto è Open Campus powered by Tiscali, nostro partner nel programma radiofonico IDEA!Prendi l’iniziativa! e primo spazio coworking nato in Sardegna per l’innovazione e il digitale.

Ritorna nella bellissima cornice di Open Campus uno degli eventi più importanti in Sardegna per chi desidera avvicinarsi al mondo dell’innovazione e imparare a fare impresa. Una full immersion di 54 ore in cui developer, designer, esperti di marketing, di business e appassionati di innovazione si incontrano per ideare nuovi progetti e lanciare una startup.

Che cos’è Startup Weekend? Startup Weekend è un movimento globale di imprenditori ed aspiranti tali, persone che stanno imparando le basi per fondare startup e lanciare progetti di successo. In tutto il mondo, dalla Mongolia al Sud Africa, da Londra al Brasile, studenti universitari di varie facoltà, sviluppatori, designer, esperti di business e marketing, persone che nutrono interesse per il mondo del web, del mobile, dell’IT e dell’innovazione in genere, si riuniscono per lunghi fine settimana al fine di presentare e sviluppare una propria idea d’impresa. Nelle precedenti edizioni sull’isola oltre 400 i partecipanti coinvolti, numerosi i premi assegnati e le idee vincitrici che si sono trasformate in vere e proprie imprese, tra cui Guide Me Right e Lifely.

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Microfinanza e microcredito mai così attuali, firmata a Venezia la “Venice Declaration”

Nei giorni in cui Acanta presentava a Cagliari le sue attività per la finanza mutualistica e solidale, a Venezia veniva firmata la Venice Declaration. Come ormai riconosciuto anche dai decisori politici, la finanza dei microcrediti non assistiti da garanzie reali ma da una rete di relazioni, fatte di conoscenza personale e rapporti fiducia, è un potente motore di inclusione lavorativa, sociale e di sviluppo economico.

La Venice Declaration è il documento scritto e firmato a Venezia in occasione della 14° Conferenza Annuale dello European Microfinance Network che si è svolta dal 22 al 23 giugno nell’isola San Servolo. Un simposio con oltre 300 delegati provenienti da tutta Europa e in rappresentanza delle oltre 90 organizzazioni della rete europea della micro finanza.

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Terre Colte, adottare un terreno per combattere l’abbandono.

Recuperare le terre abbandonate e incolte dai privati, avvicinando le persone alla terra e incentivando l’autoproduzione. Nasce in Sardegna con questo obiettivo Terre Colte, associazione che ha ideato un sistema replicabile ovunque per combattere l’abbandono dei terreni.

Di Paolo Cignini (Italia che Cambia)*

Adottare un terreno o una parte di esso, al fine di coltivare un orto o il grano da cui ricavare farina, da condividere insieme ad altre famiglie. Così come un campo dove poter seminare il grano Cappelli, in maniera tale da ricavarne la farina. Questi e altri i progetti dell’Associazione Terre Colte, che in Sardegna hanno ideato un sistema replicabile ovunque per combattere l’abbandono dei terreni e far tornare le famiglie alla terra.

“Noi dobbiamo essere una famiglia, dobbiamo essere vicini a chi vive in situazioni di stress quotidiano, vogliamo essere un diversivo e una terapia”. Questo e molto altro è l’associazione Terre Colte, un’associazione di promozione sociale e culturale nata nel luglio 2014 allo scopo di di recuperare terreni incolti e abbandonati da privati e contadini dai quali non riescono a trarne un giusto profitto, incentivando le persone all’autoproduzione del cibo senza l’uso di pesticidi e sostanze chimiche, grazie all’agricoltura sinergica.   L’Associazione opera nell’area di Senorbì, nella provincia di Cagliari, anticamente nota come il “granaio di Roma”. Prima della nascita dell’Associazione, coloro che ne diventeranno poi i soci fondatori avevano tentato un primo progetto di recupero di un terreno abbandonato di 3000 metri quadrati: il terreno fu trasformato in un orto periurbano condiviso, e in poco tempo più della metà dei quaranta lotti a disposizione erano stati occupati. “A partire da questi primi successi, abbiamo capito che era arrivato il momento di fondare una vera e propria associazione” ci racconta Silvio Melis, tra i soci fondatori dell’esperienza “Oggi gli associati sono novecentocinquantasei che usufruiscono di tutti i progetti e i laboratori dell’Associazione, abbiamo sei sedi operative e almeno una quarantina di famiglie occupano i nostri spazi nei progetto Orti Condivisi”.

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Come non essere più schiavi del denaro. L’esperienza di Mag6

Mag6, ovvero Mutua Auto Gestione numero sei, la sesta nata in Italia dopo la capostipite, fondata a Verona alla fine degli anni settanta. Molti di voi si chiederanno che cos’è una Mag… Tecnicamente si tratta di una cooperativa finanziaria che eroga prestiti a condizioni particolari. Ma questa definizione è davvero riduttiva.

Di Francesco Bevilacqua (Italia che Cambia)*

Ammettiamolo: oggi viviamo un’esistenza caratterizzata in ogni suo momento da una perversa dipendenza dal denaro. Per comprare un appartamento dobbiamo accendere pesanti mutui trentennali a condizioni spesso molto onerose. Siamo schiavi del lavoro, senza il quale non potremmo portare a casa il salario mensile necessario per vivere. La maggior parte di ciò che facciamo ha un costo ed è quindi oggetto di un’attenta valutazione da parte nostra, in un continuo tentativo di condurre una vita economicamente equilibrata che, a lungo andare, ci logora e ci aliena. Consideriamo dei nemici tutti coloro che hanno a che fare con i nostri soldi, dal datore di lavoro alla compagnia assicurativa, dall’ufficio tributi comunale alla banca dove abbiamo il conto corrente. Ma se vi dicessi che esistono degli istituti finanziari che hanno come obiettivo quello di guarirci da questa dipendenza dal denaro?

Ne abbiamo parlato con Chiara Lasala, una ragazza milanese che lavora a Reggio Emilia, con un contratto a progetto simile a quello di migliaia di altri lavoratori italiani. La vera differenza sta nella società che le da l’impiego: Mag6, ovvero Mutua Auto Gestione numero sei, la sesta nata in Italia dopo la capostipite, fondata a Verona alla fine degli anni settanta. Molti di voi si chiederanno che cos’è una Mag… Tecnicamente si tratta di una cooperativa finanziaria che eroga prestiti a condizioni particolari. Ma questa definizione è davvero riduttiva.

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‘IDEA!Prendi l’iniziativa’ con Radio X, Acanta Mag Coop è tra i partner del nuovo programma dedicato al fare impresa in Sardegna.

Giovedì 20 aprile 2017 alle ore 18.30 sarà trasmessa su Radio X la prima puntata del programma “IDEA – Prendi l’iniziativa”, sarà uno spazio radiofonico dedicato a tutti coloro interessati a proporre un’idea di impresa e a volerla realizzare in Sardegna. Acanta Mag Coop e gli altri partner coinvolti nella realizzazione del progetto si affiancheranno alle idee più meritevoli per offrire un aiuto alla loro realizzazione.

Attraverso interviste, ospiti in studio e  analisi di progetti già realizzati o in corso di realizzazione si cercherà di motivare gli ascoltatori a identificarsi in tali percorsi. Chiunque potrà presentare la propria iniziativa, anche in gruppo, senza limiti di età, a patto che soddisfino alcune caratteristiche legali, sociali ed etiche, sintetizzate nel rispetto della società, della persona e dell’ambiente.

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BioVulcania vince New Work 2017. La startup agrobiologica di Andrea Orrù ha vinto la prestigiosa competizione della Fondazione Lions.

Dalle pendici del Monte Arci al primo premio dell’edizione 2017 del concorso New Work della Fondazione Lions. Il progetto presentato dal nostro socio Andrea Orrù è stato premiato per la sua concretezza e per aver saputo innovare un’azienda agricola storica, coniugando bio agricoltura e attenzione per il sociale.

La finale dell’edizione 2017 del concorso “New Work” si è svolta venerdi 3 marzo 2017 nella sala congressi della Fondazione di Sardegna a Cagliari. Molto innovativi i progetti presentati e molto preparati i team, abili e motivati nel raccontare i loro pitch di fronte a un pubblico particolarmente attento. Idee di business d’avanguardia che hanno riguardato i servizi, le app legate a esigenze di pubblica utilità e progetti innovativi legati alla stampa 3D. In finale erano presenti alcune delle startup più note dell’ecosistema cagliaritano: Aithalia, Area 21 Mud Training, Biihar, BioVulcania, Bxtar, Catch Sardinia, Gnapp e &Makers.

Non sorprende che a vincere il primo premio sia stata una startup vocata all’agricoltura biologica e con una forte impronta sociale. Il premio “New Work” infatti è un concorso rivolto a valorizzare progetti innovativi ed etici. Ovvero capaci di essere sostenibili non solo economicamente e finanziariamente, ma anche attenti all’impatto sociale dell’iniziativa nel territorio e tra le persone. BioVulcania ha vinto per aver saputo coniugare tradizione, innovazione di prodotto –  con l’introduzione del pomodoro nero “Sun Black” – e impatto sociale, grazie al coinvolgimento di lavoratori svantaggiati. “E’ stata una grande soddisfazione – ha dichiarato a fine serata Andrea Orrù (founder di Bio Vulcania) – constatare come la mia idea abbia ricevuto il consenso maggiore tra professionisti del mondo del lavoro, dell’Università e della finanza, come Fondazione di Sardegna, Università di Cagliari con il suo Contamination Lab, Sfirs e Sardex.”

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I nuovi confini della finanza etica: si potrà investire in settori economici più ampi

La legge di Stabilità ha modificato il quadro normativo di riferimento. Intervista a Giulio Marcon primo firmatario dell’emendamento: «La finanza etica si poggia su un sistema di governance pienamente democratica che si ispira al modello dell’azionariato diffuso. L’obiettivo è ridurre la discrezionalità manageriale e garantire la piena partecipazione alle scelte dell’impresa e nelle decisioni di investimento, non solo da parte dei soci, ma anche dei dipendenti e dei risparmiatori»

Di Monica Straniero *

Nella nuova Legge Di Bilancio, approvata in via definitiva il 7 dicembre 2016, è stato introdotto un emendamento che fornisce un quadro normativo chiaro e preciso agli operatori di finanza etica. Le istituzioni di finanza etica attualmente presenti in Italia, sono le MAG, le Cooperative di Mutua finanza Autogestione, e il gruppo Banca Popolare Etica. Tuttavia la decisione del Parlamento di riconoscere la finanza etica rappresenta una novità non solo in Italia ma anche in Europa e nello scenario internazionale, dove le autorità di vigilanza stanno negoziando un pacchetto di testi legislativi nel settore bancario e finanziario con l’obiettivo di ridurre ulteriormente i rischi nel campo creditizio, pur promuovendo la crescita economica. Vita ne ha parlato con l’onorevole  Giulio Marcon, primo firmatario dell’emendamento.

Onorevole Marcon, qual è il principio ispiratore della nuova misura sulla finanza etica?
Si è voluto cercare di ridare un’anima alla finanza come qualcuno ha scritto. Con la misura introdotta dal Governo, approvata peraltro a larghissima maggioranza, si punta infatti a ricondurre la finanza al servizio del bene comune e della società secondo modelli di sviluppo sostenibile. Un’alternativa alla finanza speculativa ossessionata dal profitto a breve termine e a tutti i costi. Senza dimenticare che la finanza orientata in senso etico si è rivelata particolarmente efficiente negli anni della crisi economica, quando il resto del sistema bancario contraeva i finanziamenti. Gli operatori di finanza etica hanno continuato a dare credito e fiducia a famiglie e imprese, mantenendo un basso tasso di sofferenze

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