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I nuovi confini della finanza etica: si potrà investire in settori economici più ampi

La legge di Stabilità ha modificato il quadro normativo di riferimento. Intervista a Giulio Marcon primo firmatario dell’emendamento: «La finanza etica si poggia su un sistema di governance pienamente democratica che si ispira al modello dell’azionariato diffuso. L’obiettivo è ridurre la discrezionalità manageriale e garantire la piena partecipazione alle scelte dell’impresa e nelle decisioni di investimento, non solo da parte dei soci, ma anche dei dipendenti e dei risparmiatori»

Di Monica Straniero *

Nella nuova Legge Di Bilancio, approvata in via definitiva il 7 dicembre 2016, è stato introdotto un emendamento che fornisce un quadro normativo chiaro e preciso agli operatori di finanza etica. Le istituzioni di finanza etica attualmente presenti in Italia, sono le MAG, le Cooperative di Mutua finanza Autogestione, e il gruppo Banca Popolare Etica. Tuttavia la decisione del Parlamento di riconoscere la finanza etica rappresenta una novità non solo in Italia ma anche in Europa e nello scenario internazionale, dove le autorità di vigilanza stanno negoziando un pacchetto di testi legislativi nel settore bancario e finanziario con l’obiettivo di ridurre ulteriormente i rischi nel campo creditizio, pur promuovendo la crescita economica. Vita ne ha parlato con l’onorevole  Giulio Marcon, primo firmatario dell’emendamento.

Onorevole Marcon, qual è il principio ispiratore della nuova misura sulla finanza etica?
Si è voluto cercare di ridare un’anima alla finanza come qualcuno ha scritto. Con la misura introdotta dal Governo, approvata peraltro a larghissima maggioranza, si punta infatti a ricondurre la finanza al servizio del bene comune e della società secondo modelli di sviluppo sostenibile. Un’alternativa alla finanza speculativa ossessionata dal profitto a breve termine e a tutti i costi. Senza dimenticare che la finanza orientata in senso etico si è rivelata particolarmente efficiente negli anni della crisi economica, quando il resto del sistema bancario contraeva i finanziamenti. Gli operatori di finanza etica hanno continuato a dare credito e fiducia a famiglie e imprese, mantenendo un basso tasso di sofferenze

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