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Radio Sardegna Web e Sardegna Sì, due nuovi partner della rete Acanta per l’economia circolare

Tra gli obiettivi di Acanta Mag Coop vi è la promozione di una rete di economia circolare dove si mettono a disposizione e si scambiano beni, servizi e capacità creative e lavorative. Da oggi questa rete si allarga con l’ingresso di Radio Sardegna Web e Sardegna Sì, una web radio multimediale e un portale pensato per le aziende e le attività commerciali sarde che vogliono migliorare la loro immagine sul web.

Radio Sardegna Web e Sardegna Sì nascono grazie a una felice intuizione dei founders Pietro Casula, Massimo Salvau e Davide Martello che ha portato alla costituzione di CSM Webmedia UG , una solida partnership sardo-tedesca  specializzata nella radiofonia multimediale e nella creazione di servizi e contenuti digitali.

Radio Sardegna web è pensata con l’obiettivo di abbattere i muri che la trasmissione su frequenze FM ha per sua natura e per accompagnare gli ascoltatori verso la scoperta della programmazione musicale non valorizzata dai tradizionali canali main stream. Internet infatti permette una comunicazione di tipo globale, accessibile a tutti con dispositivi sempre più avanzati, e in questo nuovo mondo in continua evoluzione, la radiofonia può trovare un terreno fertile per espandersi e offrire maggiori servizi.

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ATM for SMEs a Cagliari, il caso Acanta Mag Coop è stato presentato all’incontro degli stakeholder europei.

Si è tenuta oggi a Cagliari la riunione tra gli stakeholder locali ed europei del progetto ATM for SMEs – Access to Microfinance for Small and Medium-sized Enterprises. Obiettivo dell’incontro: discutere delle opportunità che il progetto può avere per la realizzazione di reti e scambi di buone pratiche tra gli operatori locali nel settore dell’impresa e del credito.  I partner provengono dai seguenti Paesi europei: Ungheria, Germania, Polonia, Spagna, Norvegia, Croazia, Belgio e l’Italia, rappresentata dal Centro Regionale di Programmazione, Assessorato alla Programmazione, Bilancio, Credito e Territorio della Regione Sardegna.

Nella sala conferenze del Centro Regionale di Programmazione è stato presentato anche il caso Acanta Mag Coop, con l’intervento del presidente Fabrizio Palazzari, che ha evidenziato le peculiarità del progetto, con un richiamo diretto alle sue origini: “Nasciamo grazie a una legge del XIX secolo” – ha sottolineato – “ e rilanciamo la nostra azione grazie a una nuova legge di questi inizi del XXI”. I riferimenti erano alla legge n. 3818 del 15 aprile 1886 sulle Società di Mutuo Soccorso (grazie alla quale nel 1978 è  nata Mag Verona, la prima Mutua Auto Gestione italiana) e al Decreto del Ministero dell’Economia n° 176 del 2014 che ha dato  attuazione all’art. 111 del Testo Unico Bancario (TUB) sul microcredito, riconoscendo per la prima volta la figura degli operatori di Finanza Mutualistica e Solidale. Prima di lui erano stati il Dott. Rubiu per Finsardegna e il Dott. Emanuele Cabras per Coop. Fin, a mettere in luce nei loro interventi proprio gli importanti cambiamenti legislativi e regolamentari intervenuti nel mondo della micro finanza e del microcredito.

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“L’alfabeto finanziario. Dai prodotti convenzionali ai prodotti etici (Acanta e Banca etica)”, aperte le iscrizioni al workshop del prossimo 14 luglio 2017

Si svolgerà venerdi 14 luglio 2017 a Cagliari, dalle ore 18.00 alle 19.30, presso la saletta n. 3 della Mediateca del Mediterraneo (via Mameli, 164) il workshop “L’alfabeto finanziario. Dai prodotti convenzionali ai prodotti etici (Acanta e Banca etica)”. L’evento è gratuito ed è rivolto ai soci di Acanta Mag Coop. Sarà possibile presentare la domanda di adesione anche prima dell’incontro. I posti disponibili sono dieci, prenotazione e biglietti online sulla pagina dedicata Eventbrite.

Con questo workshop si intende analizzare e approfondire alcune importanti tematiche relative alla finanza d’Impresa e all’individuazione delle fonti di finanziamento. Verranno inizialmente offerti degli elementi sulla contabilità d’impresa, per parlare poi delle linee di credito più indicate a seconda delle necessità circolanti o strutturali.
Successivamente ci si focalizzerà sugli elementi chiave del business plan e del break-even point, per poi fornire una panoramica esaustiva dei principali strumenti finanziari. Infine si parlerà dell’accesso al credito delle start-up, presentando gli strumenti convenzionali e introducendo quelli etici: il microcredito e in particolare l’intervento Acanta/Banca Etica.

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AAA Lettori critici cercasi per “Storia di un fallimento”

Acanta Mag Coop promuove un nuovo progetto editoriale con Nicola Manca e Jacopo Deidda Gagliardo. “Storia di un fallimento” sarà inizialmente un racconto estivo a puntate che pubblicheremo settimanalmente sul nostro blog.  Sarà un modo partecipato per analizzare insieme il decorso naturale di tante startup, facendolo diventare un libretto. Chi volesse leggere in anteprima il testo per darci dei feedback o dei contributi, può contattarci direttamente scrivendo a info@acanta.eu

Fallire è una parola che spaventa ma che al tempo stesso, in un mondo rapido e vorace, è diventata parte della quotidianità. Per questo motivo Nicola Manca e Jacopo Deidda Gagliardo  hanno deciso di riflettere sull’argomento e analizzare il decorso naturale di tante startup  facendolo diventare un libretto.

La storia raccontata non ci è sembrata per nulla la storia di un fallimento, ma il percorso di un progetto non andato a buon fine, che ha dato stimoli, costruito un’esperienza e che tutti dovrebbero provare. Da queste considerazioni è nata la volontà di Acanta di promuovere il progetto, per rendere disponibile questo strumento a chi decidesse di intraprendere l’attività imprenditoriale o lanciarsi nel mondo delle startup.

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#savethedate “L’alfabeto finanziario. Dai prodotti convenzionali ai prodotti etici (Acanta e Banca Etica)”, venerdi 14 luglio 2017 il prossimo workshop

Si  svolgerà venerdì 14 luglio 2017, dalle ore 18.00 alle 19.30 presso la MEM – Mediateca del Mediterraneo (saletta 3) a Cagliari, via Mameli 164 – il prossimo workshop “L’alfabeto finanziario. Dai prodotti convenzionali ai prodotti etici (Acanta e Banca Etica)”

Prosegue il ciclo di incontri formativi che Acanta offre ai suoi soci per acquisire  una maggiore consapevolezza economica, organizzativa, relazionale e finanziaria. I posti disponibili saranno dieci e nei prossimi giorni sarà possibile effettuare le prenotazioni tramite Eventbrite. Per maggiori informazioni scivere a info@acanta.eu

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Microfinanza e microcredito mai così attuali, firmata a Venezia la “Venice Declaration”

Nei giorni in cui Acanta presentava a Cagliari le sue attività per la finanza mutualistica e solidale, a Venezia veniva firmata la Venice Declaration. Come ormai riconosciuto anche dai decisori politici, la finanza dei microcrediti non assistiti da garanzie reali ma da una rete di relazioni, fatte di conoscenza personale e rapporti fiducia, è un potente motore di inclusione lavorativa, sociale e di sviluppo economico.

La Venice Declaration è il documento scritto e firmato a Venezia in occasione della 14° Conferenza Annuale dello European Microfinance Network che si è svolta dal 22 al 23 giugno nell’isola San Servolo. Un simposio con oltre 300 delegati provenienti da tutta Europa e in rappresentanza delle oltre 90 organizzazioni della rete europea della micro finanza.

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Sapete cosa sia l’Economia Circolare? Il portale SardegnaSi.com descrive Acanta

Fare Rete” in Sardegna non solo si può, ma si fa e si deve fare. E’ forse questa la sintesi più efficace del bell’articolo che SardegnaSì.com ha dedicato ad Acanta e che siamo molto lieti di riproporre ai nostri lettori. SardegnaSi.com è il portale che offre servizi multimediali e web dedicati per le attività d’impresa in Sardegna.

In Sardegna si può “fare rete” ?
Per ovvie ragioni, la prima considerazione da fare è quella del contesto in cui si opera, per cui la condizione insulare è oggettivamente da prendere in esame. In Sardegna paghiamo il dazio dell’isolamento sia dal punto di vista sociale che economico che culturale, considerando anche il fattore Italia e la crisi nazionale tuttora in atto, possiamo riassumere la situazione definendola non tra le più rosee.
Un clima di malcontento generale ha comunque un aspetto positivo: quello di far emergere nei più accorti un’idea di comunione d’intenti per cui il fare rete, il sostenersi a vicenda possa permettere sia crescita che sviluppo anche in periodi di crisi e difficoltà.
Altre volte è capitato di analizzare i dati del tessuto imprenditoriale sardo, dati reperibili presso “Sardegna In Cifre 2016” (Dati Presidenza RAS, servizio della statistica regionale), secondo cui sul territorio sardo possiamo contare 102.774 imprese, di cui 21.477 dedicate all’industria e 81.297 dedicate ai servizi. Non è difficile pensare che tra queste imprese esistano quelle che collaborino efficacemente tra loro, sostenendosi vicendevolmente: “Fare Rete” in Sardegna non solo si può, ma si fa e si deve fare.

Sapete cosa sia l’Economia Circolare?
In Sardegna esiste una realtà chiamata Acanta.eu con cui abbiamo avuto il piacere di rapportarci e di entrare in sintonia, una realtà che fa del sostenere uno sviluppo della Sardegna che sia Etico e Sostenibile la sua mission primaria. Maggiori informazioni

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“Creare valore con il Social Canvas”, aperte le iscrizioni al workshop del prossimo 30 giugno 2017

Come annunciato si svolgerà venerdi 30 giugno 2017 a Cagliari, dalle ore 17.00 alle 19.00, presso la saletta n. 1 della Mediateca del Mediterraneo (via Mameli, 164) il workshop “Creare valore con il Social Canvas”. L’evento è gratuito ed è rivolto ai soci di Acanta Mag Coop. Sarà possibile presentare la domanda di adesione anche prima dell’incontro. I posti disponibili sono dieci, prenotazione e biglietti online sulla pagina dedicata Eventbrite.

L’obiettivo del workshop “Come creare valore con il Social Canvas” è quello di fornire ai nostri soci uno strumento e una metodologia per capire, descrivere e innovare il modello di business con cui un’iniziativa di impresa crea, organizza e distribuisce valore.
Coerentemente con la nostra missione e per contribuire a uno sviluppo della Sardegna che sia etico e sostenibile, ci concentreremo sulle modalità di creazione del valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale.
Lo strumento di lavoro sarà una versione ampliata del Business Model Canvas proposto da Alexander Osterwalder nel 2010, ovvero capace di integrare la dimensione economico-finanziaria con quella della sostenibilità sociale e ambientale.

Programma:
Il Business Model e la creazione del valore
I 9 elementi interni del Business Model Canvas: Proposta di valore, Clienti, Canali Chiave, Relazioni Chiave, Flussi dei Ricavi, Attività Chiave, Risorse Chiave, Partner Chiave, Sruttura dei Costi
Il Social Canvas e le dimensioni della sostenibilità: costi e benefici sociali e ambientali
Innovazione e pattern dei modelli di business

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Idea! Prendi l’iniziativa (puntata n. 10)

Come si trasforma un’idea in un’azienda? Per parlare di impresa, con Sergio Benoni e Giovanni Acquati, in questo ultimo appuntamento radiofonico con “Idea!” abbiamo chiacchierato con Marta Chessa, filosofa e socia fondatrice della Cooperativa sociale Panta Rei Sardegna che ci ha raccontato la storia del suo interessante percorso lavorativo.

Hai un’idea di impresa, un sogno nel cassetto che non sai come realizzare? Su Radio X, in collaborazione con la Fondazione Lions per il Lavoro, Sardex, Acanta Mag, Soliles, Sardegna 2050 e Open Campus è nato “Idea“, format radiofonico legato a un progetto concreto* che nasce per supportare coloro che hanno una propria idea di business, stimolarli a prendere l’iniziativa e farsi avanti per realizzarla, ma che si rivolge anche a chi non arrendendosi alla crisi ha voglia di rimettersi in gioco con un’intuizione innovativa.

In dieci puntate, con approfondimenti, interviste, analisi di progetti già realizzati o in corso di realizzazione, cercheremo di ispirare gli imprenditori di domani e coinvolgerli nella realizzazione nell’elaborazione di un progetto d’impresa.

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Terre Colte, adottare un terreno per combattere l’abbandono.

Recuperare le terre abbandonate e incolte dai privati, avvicinando le persone alla terra e incentivando l’autoproduzione. Nasce in Sardegna con questo obiettivo Terre Colte, associazione che ha ideato un sistema replicabile ovunque per combattere l’abbandono dei terreni.

Di Paolo Cignini (Italia che Cambia)*

Adottare un terreno o una parte di esso, al fine di coltivare un orto o il grano da cui ricavare farina, da condividere insieme ad altre famiglie. Così come un campo dove poter seminare il grano Cappelli, in maniera tale da ricavarne la farina. Questi e altri i progetti dell’Associazione Terre Colte, che in Sardegna hanno ideato un sistema replicabile ovunque per combattere l’abbandono dei terreni e far tornare le famiglie alla terra.

“Noi dobbiamo essere una famiglia, dobbiamo essere vicini a chi vive in situazioni di stress quotidiano, vogliamo essere un diversivo e una terapia”. Questo e molto altro è l’associazione Terre Colte, un’associazione di promozione sociale e culturale nata nel luglio 2014 allo scopo di di recuperare terreni incolti e abbandonati da privati e contadini dai quali non riescono a trarne un giusto profitto, incentivando le persone all’autoproduzione del cibo senza l’uso di pesticidi e sostanze chimiche, grazie all’agricoltura sinergica.   L’Associazione opera nell’area di Senorbì, nella provincia di Cagliari, anticamente nota come il “granaio di Roma”. Prima della nascita dell’Associazione, coloro che ne diventeranno poi i soci fondatori avevano tentato un primo progetto di recupero di un terreno abbandonato di 3000 metri quadrati: il terreno fu trasformato in un orto periurbano condiviso, e in poco tempo più della metà dei quaranta lotti a disposizione erano stati occupati. “A partire da questi primi successi, abbiamo capito che era arrivato il momento di fondare una vera e propria associazione” ci racconta Silvio Melis, tra i soci fondatori dell’esperienza “Oggi gli associati sono novecentocinquantasei che usufruiscono di tutti i progetti e i laboratori dell’Associazione, abbiamo sei sedi operative e almeno una quarantina di famiglie occupano i nostri spazi nei progetto Orti Condivisi”.

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